23 dic 2009

“Mr. Marchionne non calpesti con cinica ironia la nostra dignità”

scritto da Staff 5 commenti

fiat

Dal dicembre 2011 lo stabilimento di Termini Imerese non produrrà più auto“, ha annunciato ieri a Palazzo Chigi l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, a cui ha immediatamente replicato l’assessore regionale all’industria, Marco Venturi:

“Adesso sappiamo con certezza qual è la posizione della Fiat nei confronti dello stabilimento di Termini Imerese. L’azienda torinese ha presentato un grosso piano industriale che prevede il rilancio dell’azienda con grossi investimenti in Italia e nel mondo dimenticandosi tuttavia di Termini Imerese. Non lo condividiamo perché crediamo che a Termini Imerese bisogna continuare a produrre automobili”.

Ed ha aggiunto: “Oggi prendiamo atto che Fiat non crede di potere continuare a produrre auto a Termini. Ci auguriamo che questa posizione possa essere rivista ma qualora non ciò non accadesse allora mi sembra doveroso verificare se ci siano le condizioni affinché a Termini si possano continuare a costruire automobili rivolgendosi ad investitori stranieri“.

Il governatore Raffaele Lombardo, da par suo, ha dichiarato quanto segue:

“Il sud e la Sicilia hanno già dato, al nord e alla Fiat, con un esodo biblico durato oltre un secolo, braccia e cervelli, contribuendo alla costruzione di enormi fortune e di incommensurabile ricchezza. Non possiamo permettere quindi a mister Marchionne di calpestare con cinica ironia la nostra dignità.

Dinanzi a questo atteggiamento mi aspetto dal governo nazionale e dai sindacati una coerente reazione, in linea con quanto già ampiamente annunciato: il taglio di qualsiasi incentivo a favore della Fiat e delle sue consociate. Ai lavoratori dico che con le risorse che abbiamo destinato a Termini, sono certo che riusciremo a trovare una soluzione con buona pace di mister Marchionne.

Il governo nazionale sia consequenziale e stacchi un biglietto di sola andata per il canadese Marchionne”.

Appena due giorni fa Raffaele Lombardo aveva annunciato sul blog le intenzioni della Regione sulla vicenda.

Ed ecco, infine, cos’ha dichiarato il governatore ai giornalisti in conclusione del vertice di Palazzo Chigi di ieri:

Immagine anteprima YouTube

5 Commenti a ““Mr. Marchionne non calpesti con cinica ironia la nostra dignità””

  1. vittorio1955 scrive:

    Occorre la voce grossa, farsi sentire. E’ una decisione assurda e controproducente per l’economia, non solo siciliana.

  2. Marco Buffa scrive:

    Scandalosala decisione della Fiat. 3000 persone trattate malamente. Si sono dimenticati cos’hanno fatto per la casa automobilistica del nord?

  3. antosut scrive:

    Io suggerirei al governo nazionale anche la meta per il biglietto di sola andata da staccare per il canadese Marchionne: il polo sud, dove non splende il sole che vuole togliere ai dipendenti della FIAT.

  4. edmondo dantes scrive:

    Speriamo che chiuda, cosi’ i siciliani capiscano quanto imbecilli siano stati a dare fiducia a una classe politica cui interessano solo ai voti, e ai miliardi di euro che arrivano in sicilia..
    lo stabilimento di Termini Imerese non nasce per esigenze industriali, un ditta apre fab quando c’e’ una forte richiesta di quello che produce, o per coprire un mercato scoperto.. no, lo stabilimento di termi nasce per esigenze socio-politiche.. voti, favori, demagogia, come se bstasse uno stabilimento epr fare vdere che lo stato e’ presente….

    volevo; inoltre; segnalare che nel mese di novembre, l’Unione europea ha erogato fondi alla sicilia, nel comparto agricoltura per oltre 2.000.000.000 di euro, sempre a novembre il ministro zaia ha sganciato circa 55.000.000 di euro, per il comparto vitinvinicolo, dopo qualche settimaa altri 6.8000.000 di euro..
    pero’ io vedo sempre che gli agricoltori manifestanio, che non ci sono soldi, che le loro condizioni economiche sono disastrate.. ma dove vanno quei soldi, signor lombardo??

    altro piccolo appunto:

    nello statuto della regione sicilia, che non e’ uno statuto speciale, ma uno statuto autonomistico, vengono abolite le provincie e le prefetture.. come mai non si da corso all’applicazione di questi due punti???

    nella vaga speranza che lei legga.. non le posso augurare nemmeno un buon natale., in quanto non credente, ma spero che lei possa almeno rispondere , argomentando, ma non che le solite cose che un poltico molto prevedibilmente dice.. anche perche’ e’ inutile lei si sgoli, il mio voto per il suo finto autonomismo non l’avra’ mai..

  5. filomenoa scrive:

    Finalmente il presidente Lombardo apre un blog e decide di dialogare nel web.
    Per quanto concerne le regole ed i valori direi che è necessario un rispetto regolare delle regole e ciò non deve significare, meno valori, anzì il regolare rispetto delle regole equivale ad un regolare rispetto dei valori.

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